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La caccia da sempre ha rappresentato la risposta ad uno dei bisogni primordiali dell’uomo anche se, nel corso degli anni, si è poi trasformata in una sorta di nobile intrattenimento. Lo sfruttamento della caccia nel corso dei secoli ha poi dato come risultato l’estinzione di diverse specie animali.
La cosa interessante è che, mentre si è iniziato a cacciare sempre meno, si è sviluppato un interesse crescente nella fotografia del regno animale come nuova forma di intrattenimento culturale. Lo stesso spirito ed approccio della caccia venne trasportato sul piano fotografico con il risultato di fotografi che iniziarono ad affollare i safari con l’idea di seguire le tracce, inseguire e possedere un animale selvaggio. Non più sul piano fisico ma su quello strettamente ideale.
Se anche voi volete aggiungere alcune creature selvagge alla vostra collezione di ritratti, prima dovreste considerare alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarvi nella vostra attività. Prima di tutto dovreste verificare che il vostro equipaggiamento sia adatto alla tipologia di scatti fotografici che avete in mente. Generalmente potremmo suggerirvi un range di obiettivi che varia da un 20mm al 1000mm visto che i teleobiettivi tornano veramente utili quando si tratta di avvicinarsi al soggetto, anche se avvicinarsi fisicamente richiede una buona dose di pazienza e di navigata esperienza.
Che ci crediate o meno, gli animali sono intrinsecamente più sensibili alle silhouette dell’uomo rispetto a quelle dei veicoli e molte specie animali si sentono a loro agio circondate da veicoli, specialmente all’interno dei parchi nazionali dove sono un oggetto abbastanza comune. Ricordatevi semplicemente che stabilizzare la macchina fotografica all’interno di un veicolo non è sempre semplice e quindi un cavalletto o il finestrino della macchina possono facilmente venirvi in aiuto in queste situazioni.
Un altro suggerimento che potrebbe sembrare banale è quello di familiarizzare con il comportamento del vostro soggetto. Esattamente come nella caccia, conoscere le abitudini del proprio soggetto può essere un enorme aiuto al momento di pianificare il proprio safari fotografico. Un libro o semplicemente una chiacchierata con lo staff del parco può rivelarsi una preziosissima fonte di informazioni su come si comporterà il soggetto e, di conseguenza, su quali saranno i momenti migliori per ritrarlo.
Non dimenticate che le immagini migliori sono quelle che ritraggono gli animali in azione. Che sono poi quelle che richiedono molta più pazienza dal momento che agli animali serve un certo lasso di tempo per rientrare nella loro routine e per dimenticarsi che qualcuno li sta osservando. L’alba ed il tramonto sono considerati i momenti migliori non solo per la luce ma anche per catturare alcuni comportamenti del regno animale.
Detto ciò, cercate sempre di prestare attenzione ai segnali ed ai suggerimenti delle guide o del personale del parco, cercando di assaporare ogni momento della vostra “caccia”. Anche quelli che vi potranno sembrare eccessivamente noiosi.

Illustration by Diego Soprana