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A spasso tra i colori di Mumbai

Viaggio tra mercati indimenticabili e storie millenarie, passando per la meraviglia delle lavanderie a cielo aperto
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Durata: una giornata, dalla sera alla mattina

Itinerario: circa 15 chilometri, 60 se vogliamo visitare le Kanheri Caves

Equipaggiamento: un impermeabile a prova di acquazzoni improvvisi

È il luogo dove nasce la magia di Bollywood, ma anche la seconda città con la più alta densità di popolazione al mondo. Quella che oggi chiamiamo Mumbai, e che storicamente è sempre stata Bombay, è una metropoli tutta da scoprire nella sua immensa ricchezza culturale. E cosa c'è di meglio di una giornata in Vespa per andare a visitare tutti gli angoli più incredibili di questa città?

 

Partiamo presto e raggiungiamo il Gateway of India, probabilmente il monumento più celebre della città: progettato per commemorare la visita del sovrano inglese Giorgio V e della regina Maria nell'allora Bombay del 1911, questo arco commemorativo di 26 metri fu in realtà completato solo nel 1924, a causa di qualche problema di troppo nei lavori di costruzione. Senza contare che poco dopo, in contrapposizione con il motivo stesso per cui era stato edificato, divenne il simbolo della fine del colonialismo inglese in India: fu infatti attraversato dall'ultima marcia delle truppe britanniche prima del loro addio al Paese, nel 1948.

A due passi dalla porta troviamo lo storico Taj Mahal Hotel, aperto nel 1903: l'edificio fu commissionato in origine dal capostipite della casa automobilistica Tata, Jamsetji Tata, dopo che gli fu vietato l'ingresso in uno dei tanti hotel "solo per bianchi". Questa struttura ha aperto per la prima volta il 16 dicembre 1903, ed è stato il primo hotel in India ad avere elettricità, ventilatori americani, ascensori tedeschi, bagni turchi e maggiordomi inglesi.

 

Spostiamo di poco la nostra Vespa, e lanciamoci alla scoperta di uno dei mercati più caratteristici e affascinanti di Mumbai, il  Colaba Causeway, il cui nome ufficiale è in realtà Shahid Bhagat Singh Road: una vera miniera di meraviglie, sia per chi è a caccia di vestiti sia per chi è a caccia di specialità indiane da gustare. Ormai, però, è ora di pranzo, e in zona ci sono tantissimi posti dai profumi intensi e dall’aspetto invitante. Scegliamo il Food Inn, famoso per i suoi stuzzichini e per i piatti di carne (nonostante le tante scelte vegetariane).

Indossiamo il casco e ripartiamo verso il cuore della città, per immergerci in uno degli angoli più colorati di tutta Mumbai, il Dhobi Ghat, la più grande lavanderia "a mano" di tutta l'India. Qui vengono recapitati centinaia di migliaia di capi tutti i giorni, e restituiti lavati e piegati in sole 24 ore. Lo spettacolo  di ammirare gli operatori al lavoro, mentre sbattono i vestiti colorati sugli antichi lavabi è davvero unico. Rimontiamo poi in Vespa per uno stop nel quartiere musulmano di Mumbai e per visitare il suo Chor Bazaar, uno dei mercati storici della città. Se durante la visita il caldo si fa sentire, possiamo concederci un frullato di frutta fresca in una delle tante bancarelle che si alternano a quelle di antiquariato.

Poco distante non facciamoci mancare una visita alla Chhatrapati Shivaji Maharaj Terminus, la storica stazione di Mumbai divenuta patrimonio Unesco, attiva da quasi 130 anni. A questo punto, a noi la scelta: possiamo decidere di rilassarci al tramonto sulle spiagge di Juhu o Marine Drive, assaggiando street food dalle bancarelle che popolano immancabilmente la strada; o in alternativa proseguire verso nord, e puntare verso le Kanheri Caves, le grotte di Kanheri, che si trovano nel Sanjay Gandhi National Park. Al loro interno è possibile trovare iscrizioni antichissime e grandi sculture scavate nel basalto. Un posto incredibile, che rimarrà impresso in modo indelebile nella nostra memoria.

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