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Viaggio tra i sapori del Kerala

Dalla triglia con spezie al curry di montone, ecco un itinerario a tappe per scoprire le tradizioni in cucina dell'India del Sud.
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Durata: 3 giorni

Itinerario: da Kochi ad Alappuzha, con ritorno a Vypin, per un totale di circa 140 chilometri

Equipaggiamento: costume da bagno, crema solare e tutto il necessario per godersi la spiaggia

Quello del Kerala è un territorio senza alcun dubbio ricco e affascinante: spesso viene chiamato “la Svizzera d’India”, proprio per la sua spiccata attenzione alla cultura, all'ordine e alla precisione. Per visitarlo a dovere servirebbero giorni e giorni, tra birdwatching, relax con massaggi ayurvedici e lenti viaggi sulle houseboat. L’offerta è più che mai completa, insomma: tra tutte le opzioni disponibili, noi abbiamo deciso di organizzare un gustoso itinerario alla scoperta della sua cucina, estremamente diversa da quella dei territori del nord indiano.


Accendiamo dunque la nostra Vespa e partiamo da Kochi (o Cochin), quella che per i suoi intensi traffici commerciali veniva chiamata “La regina del mare arabico”. Oggi, in realtà, è una tranquilla città portuale, la cui cucina ha ricevuto influenze tra le più variegate, proprio grazie al continuo passaggio di viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Qui le banane convivono con il pesce fresco, i frutti di mare e il riso, dando origine a piatti talvolta eccentrici. Sediamoci dunque al ristorante The History, per provare il Chuttulli Meen, una triglia grigliata con spezie che affonda le sue radici nella cucina ebraica. Sul menu troveremo anche uno stufato di pesce di ispirazione portoghese, e il Railway Mutton Curry, il curry di montone, un piatto originario dell’era dell’occupazione inglese. Un interessante mix, vero?
 

Dopo aver visitato il centro storico e i suoi palazzi in stile coloniale, lasciamo la città e immergiamoci nella natura, per raggiungere le due cascate Athirappilly e Vazhachal, che si trovano a circa due ore di strada da Kochi. Godiamoci fino in fondo questa escursione e troviamoci un alloggio per la notte. Il giorno dopo riprendiamo la nostra Vespa e partiamo alla scoperta di Alappuzha e delle backwaters, una fitta rete di canali dove la vita scorre al ritmo del fiume. Per navigarla a dovere dovremo scendere dalla sella, noleggiare una piroga e fare affidamento sulla nostra capacità di remare. In alternativa, godiamoci una giornata di spiaggia e il fascino di questa parte d'India affabile e accogliente.

Per cena, decidiamo di provare l’Alleppey Fish Curry e il Varutharacha Kozhi Curry. Il primo è un curry di pesce, cucinato con tamarindo e pomodoro. Il secondo, un pollo con noce di cocco e peperoncino, che viene accompagnato con riso o tapioca. Sono i piatti classici della zona, facilmente reperibili sui menu di quasi tutti i ristoranti, ma per andare sul sicuro cerchiamo il Vembanad Restaurant, dove le porzioni sono decisamente abbondanti. Qui i piatti vengono spesso serviti con curiosi dischetti di riso pressato, chiamati Idli. Questi “panini di riso” si mangiano come accompagnamento della pietanza principale. Oppure come sostanziosa colazione insieme al cocco.

Il terzo giorno ripartiamo alla volta dell'isola di Vypin. Grazie alla serie di ponti che la collega con la vicina Kochi, possiamo tranquillamente raggiungerla con la nostra Vespa. Situata a 5 chilometri dalla città di Ernakulam nel Kerala, quest'isola si estende su una superficie di 25 chilometri quadrati e ha la curiosa caratteristica di essersi formata nel 1341 dopo un’alluvione. Il risultato? Una magnifica e incontaminata striscia di sabbia bianchissima, popolata oggi di suggestivi localini sulla spiaggia. Qui potremo goderci ancora una volta tutta la pace e tutta la tranquillità del Kerala. Insieme con una delle migliori grigliate di gamberi che avremo mai l'occasione di assaggiare. L'ultimo tassello di una tre giorni dai sapori magici.

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