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La Calabria da gustare, tra 'nduja, cipolle rosse e gelati d’autore

Un itinerario lungo la costa tirrenica di questa stupenda regione italiana, per apprezzarla in tutta la sua bellezza. E in tutto il suo sapore.
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Durata: 3 giorni intensi

Itinerario: da Lamezia Terme a Reggio Calabria, passando attraverso le più belle località della costa per un totale di circa 220 chilometri

Equipaggiamento: occhiali da sole, crema protettiva e tutto il necessario per un tuffo in mare

Un viaggio in Calabria non può che passare attraverso tutte le meraviglie enogastronomiche che questa magica terra può offrire ai suoi visitatori. Specialità spesso conosciute per la loro leggendaria piccantezza, certo, ma non solo. Addentriamoci dunque nella patria italiana del peperoncino a bordo della nostra Vespa, per un itinerario ad alto tasso di goduria del palato che toccherà alcune delle località più celebri della costa tirrenica. Salutiamo Lamezia Terme e iniziamo a costeggiare il mare fino alla nostra primissima tappa: dopo una trentina di chilometri di strada panoramica saremo arrivati a Pizzo.

Questa cittadina di circa 9 mila abitanti, arroccata su un promontorio al centro del Golfo di Sant'Eufemia, ci dà il benvenuto con un bellissimo lungomare. Saliamo fino alla parte alta del borgo, e concediamoci una visita al Castello di Pizzo: una fortezza eretta nel 1492 da Fernando I di Aragona, nella quale fu rinchiuso come prigioniero il generale napoleonico Gioacchino Murat, che oggi è stata trasformata in museo. Approfittiamone anche per fare un salto alla Chiesetta di Piedigrotta, in località La Madonnella, per ammirare una struttura unica nel suo genere, interamente scavata nel tufo delle rocce circostanti.

La mattinata volge al termine, e allora prepariamoci a un pranzo tutt'altro che convenzionale. Sediamoci a uno dei tavolini del Bar Gelateria Ercole e ordiniamo il tartufo artigianale di Pizzo Calabro: si tratta della specialità più celebre del posto, uno specialissimo gelato alla nocciola con cuore di cioccolato fuso, ricoperto da una spolverata di cacao amaro in polvere. Ne esistono diverse versioni, ma quella tradizionale è senza alcun dubbio da provare. E magari riprovare, concedendosi un bis.

Dopo questa ricarica di zuccheri, torniamo in sella alla nostra Vespa e dirigiamoci verso Vibo Valentia, dove trascorreremo la nostra prima notte. Lasciamo lo zainetto al Bed & Breakfast di Francia, dimora storica oggi riconvertita in affascinante struttura alberghiera, e trascorriamo il pomeriggio visitando il Castello Normanno Svevo: al suo interno troveremo anche il Museo Archeologico Statale, dove è custodita la Laminetta Orfica, una piastrina in oro rinvenuta sulla salma di una donna sepolta presumibilmente alla fine del V secolo, su cui è scritta una preghiera che racchiude le regole di comportamento da seguire nell'aldilà. Un piccolo tesoro davvero suggestivo.

Per cena, riprendiamo la Vespa e raggiungiamo Mesiano di Filandari, dove ci attende un tavolo alla Trattoria Frammichè. Il menu comprende antipasti di ogni genere, con olive, ricotta, fagioli e salumi locali, tra cui ovviamente la leggendaria 'nduja calabrese. La cucina è casalinga, con porzioni decisamente generose: tuffiamoci allora tra gli spaghettoni ai pistacchi e lo stinco di maiale. Tornati a Vibo Valentia, una passeggiata nei pressi della bellissima Chiesa di San Michele ci aiuterà a rilassarci e a coricarci un po' più leggeri.

Il mattino successivo facciamo una bella colazione e ripartiamo verso Tropea. Prima di arrivare a destinazione, però, fermiamoci a qualche chilometro di distanza, a Parghelia, e per la precisione al Bar Rinaldo. Qui potremo gustare una delle più famose granite della regione, servita rigorosamente con panna e brioche: uno spuntino ideale da godersi sotto il tendone del locale. Ma la nostra meta, come si diceva, è Tropea, e dunque rimettiamoci in sella alla nostra Vespa per raggiungere la capitale della cipolla rossa.

Una volta arrivati, non potremo che fare una cosa: estrarre dallo zaino il telo da mare e andare a sdraiarci per qualche ora sulla spiaggia. Lasciamoci abbrustolire dal sole, e magari regaliamoci un tuffo nello stupendo mare. Quando lo stomaco inizierà a brontolare, intrufoliamoci in uno dei numerosi negozietti di alimentari della cittadina e ordiniamo un bel panino imbottito con i prodotti del territorio: troveremo la famosa cipolla, certo, ma anche melanzane, pecorino, peperoni e capocollo. Azzanniamolo direttamente in riva al mare, per poi visitare il vicino Santuario di Santa Maria dell'Isola, una graziosa chiesetta che sorge su un imponente scoglio.

Giusto in tempo per il tramonto, risaliamo sulla nostra Vespa e facciamo tappa al Faro di Capo Vaticano, che sorge a una quindicina di chilometri da Tropea. Da qui vedremo il cielo tingersi di arancione, davanti a un panorama da mozzare il fiato. Proseguiamo dunque e puntiamo verso Coccorino: qui ci aspetta un mini-appartamento presso Villa Alba Chiara, da cui ripartiremo – dopo un tuffo in piscina e una doccia ristoratrice – per raggiungere il ristorante Da Mercurio. Ci aspetta un tavolo sulla terrazza vista mare, ma soprattutto un ricco menu a base di pesce freschissimo, con ostriche, tartare di tonno, spaghetti alla cozze e linguine alle vongole.

Il giorno seguente salutiamo di buonora Villa Alba Chiara (cercando di non continuare a cantare l'omonima canzone di Vasco Rossi) e raggiungiamo Scilla. La visita al Castello Ruffo è d'obbligo, così come una passeggiata nel centro di questa stupenda cittadina. Regaliamoci dunque un prelibato pranzetto al Ristorante Glauco, un locale magico in cui perdersi tra gamberoni, tranci di ricciola e scorci formidabili sullo Stretto di Messina. Un caffè e poi via verso l'ultima tappa del nostro viaggio: Reggio Calabria, dove oltre a visitare il Museo Nazionale della Magna Grecia, che custodisce i celeberrimi Bronzi di Riace, troveremo anche la gelateria Cesare, segnalata tra le migliori d'Italia in assoluto. Una merenda perfetta per concludere il nostro tour alla scoperta del lato più gustoso della Calabria.

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