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Bangalore, un piccante tour culinario nel sud storico dell'India

Un itinerario tra le meraviglie di questa metropoli per assaggiare tutte le specialità della cucina locale. Dai Mangalore Bun alla banana ai focosi Tikki Puri
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Durata: una giornata dedicata al gusto

Itinerario: un tour in città di circa 20 chilometri

Equipaggiamento: occhiali da sole, acqua e tutto ciò che può aiutare a spegnere la piccantezza di certi piatti

Bangalore, capitale del Karnataka, è celebre per il suo polo tecnologico di importanza mondiale, nonostante conservi ancora le antichi radici e un'importante produzione di seta e porcellane di altissimo livello. Molti, però, ignorano quanto la scena gastronomica sia diventata di primissimo piano in questa città, con interessantissimi ristoranti eleganti, ma anche una forte tradizione legata allo street food. Saliamo dunque sulla nostra Vespa e andiamo a scoprire i cibi più gustosi della zona sud della gigantesca penisola indiana.

La nostra strategia per questa giornata di gioie per il palato è semplice: limitarsi a un assaggio di tutto, in modo da poter provare più cibi possibili e immergerci in salse e piatti golosi senza dover rinunciare a nulla. Partiamo dunque da una specialità che potrebbe farci pensare a una colazione, ma che di fatto può essere mangiata a qualsiasi ora: i Mangalore Bun, un puri dolce (un pane azimo, quindi non lievitato, ma gonfiato durante la cottura) a base di banane, accompagnato spesso da un chutney di cocco o dal sambar, una zuppa di lenticchie tipica del primo pasto della giornata in questa regione. La location perfetta per assaggiare tutto questo è il Chetty’s Corner, che dal 1977 serve un eccellente cibo di strada, ovviamente nel più autentico indian style.

Ma la nostra mattinata non è ancora finita, e dunque dopo una passeggiata ristoratrice proviamo una seconda colazione tipica di Bangalore: quella composta da idli fumanti (tortini di riso fermentato e fagioli mungu, cotti al vapore), vada (frittelle di legumi che ricordano la forma di una ciambella) e dosa (simil-crepe croccanti fritte nel ghee, il burro chiarificato, e servite caldissime). Il tutto accompagnato con salse piccanti e chutney dai profumi di menta, che rendono queste specialità le preferite in assoluto degli abitanti della città. Per questo secondo appuntamento culinario, dunque, scegliamo il Central Tiffin Room, dove il butter dosa è una vera e propria istituzione.

Per un po' dovremmo essere sazi a sufficienza, quindi dedichiamoci almeno per qualche ora alla visita della città: le cose da scoprire sono davvero tante in questa metropoli gigantesca, ma fortunatamente in Vespa riusciamo a muoverci molto  agilmente. In una ventina di minuti arriviamo così al Bull Temple, il tempio del toro, il cui nome ufficiale è Dodda Basavana Gudi, o Nandi Temple. Il toro di cui si parla è un semidio indù, noto appunto come Nandi, e questo è il più grande tempio a lui dedicato in tutto il mondo. La cosa più curiosa? Scoprire che il grande monolite che rende omaggio alla divinità in questione sia sempre ricoperto di… burro.

Lasciamo dunque il tempio, e rechiamoci nella città vecchia, Pettah, dove parcheggiamo la nostra Vespa e ci uniamo a uno dei tour organizzati alla scoperta delle tradizioni legate alla lavorazione della seta. Avremo l'occasione di scoprire tutti i segreti di questo processo antico e affascinante, e vedere al lavoro gli ultimi artigiani che ancora oggi tessono a mano per creare il perfetto sari, l'abito femminile tradizionale dell'India.

Ritorniamo, però, al nostro food tour, e per concluderlo al meglio lasciamoci stupire dai sapori del Tikki Puri, un piatto composto da piccoli dischetti croccanti a base di farina di semola ricoperti di verdure e misteriose salse indiane. Ovviamente piccantissime. Da assaggiare al Tikki Tikki, locale specializzato proprio in questo tipo di street food local. Con un po' di yogurt accanto al piatto, per cercare di tenere a base gli eccessi di piccantezza.

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