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Brema e dintorni, dalla città anseatica al Mare del Nord

Un tour tra favole e vascelli, caffè, ristoranti e tanta buona musica
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Durata: 3 giorni totali

Itinerario: da Brema a Bremerhaven, per circa 150 chilometri di tragitto

Equipaggiamento: zainetto per lo shopping, maglioncino per i cambi climatici, acchiappafolletti 

Città d’acqua, elegante e dal bellissimo nucleo storico – non per niente patrimonio Unesco - Brema è una perla dell’Europa del Nord, perfetta da visitare a bordo della nostra Vespa.  Il nostro itinerario non può dunque che cominciare dal centro storico della città, con la Marktplatz sulla quale si affacciano edifici di grande pregio come il Municipio e la Camera di Commercio, ma anche quattro individui in bronzo fotografatissimi dai turisti. Sono i Musicanti, protagonisti della favola dei fratelli Grimm che tutti quanti abbiamo ascoltato almeno una volta da piccoli. Non vogliamo farci mancare un selfie con loro, vero? E a proposito di atmosfere da favola, di fianco alla Camera di Commercio c'è una piccola stradina, la Böttcherstrasse (letteralmente la "strada delle botti", dalle botteghe di bottai che la affollavano) dove sembra di trovarsi improvvisamente in un'altra epoca, tra gallerie d'arte, statue, piccole botteghe e graziosi caffè. E a un caffè, si sa, è difficile dire di no.

Godiamoci le atmosfere fiabesche tra case color pastello, finestrelle con i fiori e scorci sulle stradine di sassi. Quando abbiamo fatto il pieno di angolini da fotografare, a bordo della nostra Vespa in pochi minuti raggiungiamo il parco Wallanlagen, una vera oasi verde in città. Passeggiando nel verde, troveremo uno splendido mulino a cui è stato annesso anche un bar con tavolini all'aperto, perfetti per una sosta pranzo all'aria aperta. Il menu propone soprattutto piatti di carne, con stinchi di maiale, filetti di manzo e grandi hamburger, ma tenetevi assolutamente un posticino per un dessert.

L'orario è dunque diventato quello giusto per proseguire in sella verso il fiume Weser, a una decina di minuti. Dove un tempo l'orizzonte era una fila di navi e vascelli pronti a salpare, oggi la promenade Schlachte è luogo d’arte, musica e sperimentazione, talvolta proprio all'interno di quelle stesse imbarcazioni trasformate in localini davvero particolari. Tra le bancarelle non di rado si trovano buone occasioni di shopping, e quindi è arrivato il momento di comprare qualche souvenir. Percorriamo a piedi tutto il lungofiume, incontreremo turisti e abitanti della città: se siamo fortunati sul fronte meteorologico potremo anche salire a bordo di una delle imbarcazioni che fanno il giro del fiume. Una volta tornati sulla terraferma, facciamoci guidare dall'istinto e dalla musica: sono molti i locali che, soprattutto con la bella stagione, propongono complessi e complessini che suonano dal vivo. Recuperiamo la Vespa e dopo l'intensa giornata andiamo a riposarci al nostro hotel in centro, l'Intercity Hotel Bremen.

Svegli di buonora e rifocillati dalla colazione, in sella alla nostra Vespa puntiamo il navigatore verso Worpswede, che raggiungiamo in meno di un'ora. Una cittadina deliziosa della Bassa Sassonia nata come insediamento di scavatori e trasformatasi, a fine '900, in un vero e proprio villaggio di artisti. Parcheggiamo la Vespa e andiamo alla scoperta delle loro abitazioni. E dei musei nei quali sono custodite le loro opere d'arte: sono ben sette, dunque ci toccherà scegliere se vogliamo poi proseguire con il nostro itinerario. Tra porcellane, gioielli, poster e sapone è davvero difficile resistere alla tentazione dello shopping: per fortuna abbiamo a disposizione il bauletto della nostra Vespa. Quando l'appetito si fa sentire, poi, fermiamoci a pranzo in uno dei deliziosi caffè del villagio, o perché no in quella che era la stazione ferroviaria, ora trasformata in un ristorantino d'atmosfera. Dopo pranzo, se la giornata è bella, potremo anche concederci un giretto in canoa.

Lasciati i remi, riprendiamo la Vespa e puntiamo il navigatore verso Bremerhaven, città che sorge dove il fiume Wemer sfocia nel Mare del Nord. Arriveremo prima di cena, in tempo per sistemarci in albergo e uscire per goderci i localini del posto. Una buona soluzione per la notte è l'Altantico Hotel Sail City, un grattacielo a forma di vela con un bellissimo panorama sulla città. La città, però, attende solo noi, quindi non perdiamo tempo. Cominciamo la nostra visita dal porto, uno dei più importanti in tutta Europa e con una grande storia alle spalle. Proprio da qui partivano tanti degli emigranti diretti a Ellis Island, a New York. Oggi l'area è dominata dai vecchi macchinari da lavoro e da alti palazzi in vetro, che creano un mix davvero affascinante.

Per nulla al mondo possiamo perderci la grande Casa del Clima, per gli amici Klimahaus, un museo davvero unico al mondo. Dall'esterno assomiglia a una grande nuvola di vetro e acciaio, e al suo interno grazie a sofisticate tecnologie possiamo vivere l'esperienza di attraversare tutti i climi del mondo, dalla Svizzera alla Sardegna, dal Camerun all'Alaska. E visto che i cambiamenti climatici mettono fame, per pranzo fermiamoci proprio lì nei paraggi, dove quello che una volta era un magazzino per l'inscatolamento del pesce oggi è stato trasformato in un ristorante di mare con bar e piccoli negozi annessi. Il pomeriggio è dedicato al mare e alle sue leggende. La città di Bremerhaven, infatti, fa parte del circuito delle favole dei fratelli Grimm. Sarà rimasta un po' di quella magica atmosfera in città? Noi proviamo a catturarla. Anzi, già che ci siamo proviamo a catturare qualche folletto: pare infatti che qui viva proprio lo spirito del mare e dei naviganti.

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