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Due giorni per innamorarsi della nuova Milano

Due giorni e 37 chilometri in Vespa nella nuova Milano, per scoprire la meraviglia del suo lato più moderno, tra arte, architettura e locali da mozzare il fiato.
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Durata: due giornate da vivere fino in fondo

Itinerario: tra i grattacieli di Porta Garibaldi, i Navigli e le architetture della Fondazione Prada, circa 37 chilometri in totale

Equipaggiamento: occhiali da sole, tutto lo spazio necessario per gli acquisti

Se qualcuno ci dirà che “Milano è grigia”, “Milano è noiosa,” “Milano è votata unicamente al lavoro” o che “Milano è brutta”, non crediamogli. Sono semplici pregiudizi che il capoluogo lombardo è riuscito a scrollarsi a poco a poco di dosso nel corso degli ultimi anni, trasformandosi in una meta ideale per un fine settimana di divertimento garantito. In tutta la metropoli meneghina sono spuntati come funghi nuovi grattacieli, nuove piazze, nuovi musei e nuovi ristoranti, che meritano assolutamente di essere scoperti. Facciamo dunque il pieno alla nostra Vespa, e prepariamoci per un itinerario di due giorni tra edifici mozzafiato, arte e tanto, tantissimo stile.

Come punto d'appoggio abbiamo scelto un hotel in grado di assecondare appieno questo nostro desiderio di novità: si tratta del Nyx Milan, a pochi passi dalla Stazione Centrale, una struttura inaugurata di recente che racchiude al proprio interno le opere di alcuni tra i più importanti street artist del panorama italiano, tra cui Orion, Moneyless e Seacreative. Al suo interno, oltre ad ammirare le diverse mostre temporanee e giocare con qualche videogioco arcade, potremo goderci un ottimo drink con dj set dal vivo. Ma è mattina, l'orario dell'aperitivo è ancora lontano, e noi ci dirigiamo immediatamente verso la zona di Porta Garibaldi per la nostra prima tappa.

Posteggiamo la Vespa a pochi passi dall'ex Teatro Smeraldo, oggi convertito nel presidio milanese di Eataly, la celebre catena di negozi specializzati in prodotti alimentari italiani d'eccellenza. Percorrendo Corso Como, tra le principali vie della movida, approderemo fino a Piazza Gae Aulenti, uno dei tesori più celebri della Milano contemporanea. Progettata dallo studio d'architettura Pelli Clarke Pelli Architects e inaugurata nel 2012, è riuscita a conquistare nel 2016 il prestigioso Landscape Institute Award, entrando a pieno merito tra le piazze più belle del mondo. Lasciamoci stupire dall'armonia delle linee che si snodano tra le fontane e le vetrate a specchio dell'imponente Unicredit Tower. Poi beviamoci un caffè, e cerchiamo con lo sguardo il Bosco Verticale che sorge nelle vicinanze: questo palazzo residenziale, disegnato dallo studio Stefano Boeri Architetti, è ricoperto di terrazze con alberi di ogni tipo, che gli hanno permesso di conquistare il titolo di grattacielo più bello del mondo.

Dopo esserci riempiti gli occhi di bellezza, e dopo aver passeggiato tra le boutique della zona, è ora di pensare anche alla pancia. Torniamo dunque indietro e proseguiamo per corso Garibaldi fino a Largo la Foppa. A pochi passi da qui, troveremo un curioso locale battezzato Gialle & Co, dove gustare ottime patate al forno condite con i migliori ingredienti della tradizione italiana. Una versione tricolore e moderna della classica “baked potato” britannica, insomma. Finita questa pausa pranzo fuori dagli schemi, riprendiamo la nostra Vespa e spostiamoci verso CityLife, il nuovo quartiere nato dalla volontà di riqualificare l'area della Fiera Campionaria di Milano. Mentre ci avviciniamo, ammiriamo in tutta la loro imponenza i grattacieli che caratterizzano questa porzione della città: si tratta della Torre Isozaki, progettata dall'architetto giapponese Arata Isozaki e da Andrea Maffei, e della Torre Hadid, che si torce su se stessa, disegnata dalla scomparsa archistar Zaha Hadid. Accanto a loro, presto sorgerà anche una terza torre dalla suggestiva forma ricurva, firmata da Daniel Libeskind: aspettando il completamento della piazza, però, concediamoci una sana sessione di spese folli al vicino CityLife Shopping District, dove troveremo negozi e localini per tutti i gusti.

Dopo aver riposto i nostri acquisti nel bauletto, indossiamo il casco e prepariamoci a una cena indimenticabile. Raggiungiamo la Wjc Tower in zona Portello, e prepariamoci a salire fino al ventesimo piano dell'edificio. Davanti a noi si apriranno le porte di Unico, uno dei ristoranti con la vista più suggestiva dell'intera città: grazie alle vetrate che circondano l'intero locale ci sarà possibile ammirare i tetti e le luci di Milano, gustando le prelibatezze cucinate dallo chef Fabrizio Ferrari in un ambiente elegante e modernissimo allo stesso tempo. Una foto per celebrare il momento, facciamo due, e poi riprendiamo la strada verso il nostro hotel, con gli occhi ancora pieni di magia.

Il nostro secondo giorno inizia con un'abbondante colazione, seguita da una capatina nella zona sud-ovest della città. Qui potremo concederci una visita al Mudec, il Museo delle Culture, un vero e proprio scrigno di incredibili esposizioni a cavallo tra storia, arte e cultura. Scorriamo la collezione permanente del museo, e poi scegliamo una delle mostre in corso: non ne rimarremo delusi. Al termine della visita, riprendiamo la nostra Vespa e spostiamoci giusto di qualche centinaio di metri, fino ad arrivare alla recentemente ristrutturata Darsena dei Navigli di Milano. Passeggiamo tra le bancarelle e i negozietti di design e artigianato disseminati in tutta la zona, e prima di ripartire fermiamoci per un'agile pausa pranzo al Vista Darsena, grazioso caffè che – come suggerisce il nome – si affaccia direttamente sull'acqua.

Continuiamo dunque la nostra visita della nuova Milano con una tappa all'insegna dell'arte contemporanea. Indossiamo il casco e spostiamoci verso la parte sud-est della città, dove troveremo l'ex Distilleria Società Italiana Spiriti, oggi conosciuta in tutto il mondo come Fondazione Prada: qui, in questo spazio voluto dalla stilista Miuccia Prada e dal marito Patrizio Bertelli, potremo girovagare tra le più svariate esposizioni artistiche, gustandoci le architetture messe a punto dallo studio Oma e magari un caffè al Bar Luce progettato dal regista Wes Anderson in persona.

Per concludere al meglio il nostro itinerario, risaliamo in sella e prepariamoci a tornare in quota. Ci aspetta una prenotazione al Ceresio 7, nei pressi del Cimitero Monumentale: saliamo fino all'ultimo piano, per regalarci un indimenticabile aperitivo a bordo piscina con vista sullo skyline meneghino. Proseguiamo poi all'interno del ristorante, e lasciamoci coccolare dalle proposte culinarie dello chef Elio Sironi: guardiamoci dunque intorno, e prima di tornare in hotel cerchiamo di fissare nella memoria tutte le meraviglie che abbiamo incontrato in questi due giorni. Ci servirà per raccontare tutto quanto ai nostri amici una volta tornati a casa. E per controbattere con decisione quando sentiremo ancora qualcuno dire che Milano non è bella.

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