Lifestyle

Come sognare ad occhi aperti tra le spiagge della Sardegna del Sud

Sabbia dorata, mare limpidissimo, profumo di porceddu e notti magiche trascorse in un faro. Ecco un itinerario perfetto per scoprire le meraviglie della Sardegna meridionale.
SHARE THE STORY

Durata: 5 giorni di pura magia

Itinerario: partenza e arrivo su Cagliari, passando per Pula Nora, Marina di Teulada e Porto Pino. Circa 290 chilometri in totale

Equipaggiamento: impermeabile per proteggersi dal vento, crema solare in abbondanza, tutto il necessario per la spiaggia

Staccare la spina, spegnere il cervello e accendere il motore. A volte non serve altro, quando l’asfalto da percorrere accarezza la cresta del sud della Sardegna. La statale Sulcitana, che da Cagliari ci prende per mano e ci accompagna lungo spiagge che paradisiache è dir poco, si trasforma in un’incredibile strada panoramica nella parte più meridionale dell’isola, considerata una delle più belle del mondo. Mare turchese, lingue di sabbia dorata o bianchissima, una cucina saporita e le immancabili due ruote. Cinque giorni di totale relax e avventura.

Se è quello che cercate, non avete che da predisporre la vostra Vespa e prepararvi a 180 km di spiagge e sole, ma non soltanto, perché c’è tanta cultura in questa terra abitata anticamente da romani e fenici. Utili, se non indispensabili per il viaggio, una crema abbronzante sotto la sella, zaino in spalla, casco e una certa predisposizione verso i piatti tipici sardi, in grado di essere delicati come la bottarga ma anche gustosissimi come il porceddu o la cassola di mare. E allora pronti, via!

Cagliari è una meraviglia di città e ci ha davvero sorpreso. Dal Bastione di Saint Remy c’è un panorama mozzafiato, mentre la spiagge del Poetto sono un piccolo assaggio di quello che ci aspetta durante l'intero viaggio: la zona in questione si estende dalla Sella del Diavolo fino a Quarto Sant’Elena ed è una splendida insenatura; l’acqua ha sfumature uniche e c’è vita anche di sera. Prima di goderci un cocktail di frutta e un pranzetto in riva al mare, la nostra Vespa ci porta al Parco Molentargius, famoso per i suoi i fenicotteri rosa, allevati qui da venticinque anni. Nel pomeriggio, poi, giro nella città vecchia, dove curiosiamo tra gli  interminabili vicoli, facendo ben attenzione alla zona Ztl. A cena possiamo scegliere tra due soluzioni: per un ambiente raccolto c’è Kasteddu, tartare di tonno spettacolare e ottimo risotto con radicchio e bottarga. Altrimenti proviamo l'Osteria Gioia&Gusto, gli spaghetti alla chitarra con sugo ai granchi sono gustosissimi e le portate sono abbondanti. In ogni caso, la prenotazione è consigliata. Per la notte, appoggiamoci al Girasole B&B, a 10 minuti a piedi dal lungomare, con camere semplici ma comode e la promessa di una colazione in terrazza sul quartiere Marina di Cagliari.

Il giorno dopo, la nostra Vespa imbocca il lungo mare New York 11 settembre, che poi diventa viale Plaia. Saliamo sul ponte ed è subito statale 195: la Sulcitana. A 20 chilometri dal capoluogo c’è Capoterra, seguita dalla frazione La Maddalena, posto ideale per chi ama il Kite Surfing. Se vogliamo fermarci qui per pranzo, c’è il ristorante “Da Sa Cardiga e Su Schironi”, che offre un ambiente classico e frutti di mare in abbondanza, con un’ampia esposizione di pesce fresco all’ingresso. Proseguiamo allora per un’altra decina di chilometri, e prima di lanciarci in spiaggia, visitiamo il sito archeologico di Nora, una Pompei in miniatura risalente al VII secolo avanti Cristo, e saliamo sulla Torre Spagnola, da cui il panorama è pura poesia.

Ma la spiaggia ha conquistato la nostra attenzione: pulitissima, mare calmo, colori magici e tranquillità totale. Per chi è appassionato di tartarughe marine, è possibile fare un salto anche all’Aquarium Laguna di Nora, piccolo ma ricchissimo, che propone anche gite in canoa. Ma la spiaggia che abbiamo intravisto all'ingresso del sito archeologico ha conquistato la nostra attenzione: pulitissima, mare calmo, colori magici e tranquillità totale. L’altra spiaggia interessante nelle vicinanze è quella di Santa Margherita di Pula, mare cristallino e poca esposizione al vento, dettaglio da non sottovalutare. Per la notte ci fermiamo a Casa Ala di Roberto e Alessandra. La posizione è perfetta per la vicinanza alle spiagge, per il panorama e anche per il giardino, dove è possibile gustare aperitivi e grigliate.
 

Terzo giorno, quello in cui si dovrà scarpinare un pochino per raggiungere spiagge da sogno. Spingiamoci a sud, verso Chia, dove ci sono le distese di sabbia forse più belle di tutta la Sardegna, dorate con acqua trasparente e azzurrissima. Per il primo bagno scegliamo Sa Colonia, la più grande e più facile da raggiungere. Parcheggiamo la Vespa e dopo una passeggiata di poco più di un chilometro, gran parte sul bagnasciuga, saremo alla Cala del Morto. Non facciamoci impressionare dal nome: si tratta di una deliziosa spiaggia di sabbia finissima e dorata racchiusa da stupefacenti rocce di granito rosa. Altri venti minuti a piedi ed ecco Su Giudeu, che prende il nome dall’isola che si può vedere subito lì davanti. Il luogo è talmente spettacolare che ha fatto spesso da sfondo a set di film e spot pubblicitari.

Se abbiamo ancora un po' di energia, c’è un altro paio di chilometri da percorrere per arrivare a Cala Cipolla, un vero e proprio angolo di paradiso da cui godersi il calar del sole mentre la spiaggia si svuota e le rocce assumono uno splendido color rosa. In alternativa, godiamoci il momento in sella alla nostra Vespa, percorrendo la strada panoramica che parte da Chia e prosegue fino a Capo Malfatano, ovviamente passando dal Faro di Capo Spartivento: semplicemente da brividi. Una volta arrivati, tentiamo una piccola pazzia: dormiamo direttamente dentro il faro. I pavimenti sono tutti in parquet, la posizione è fantastica, il parcheggio privato per il nostro boltide non manca e la struttura dispone di piscina e ristorante: facciamoci coccolare fino in fondo (e ricordiamoci di prenotare per tempo).

È il quarto giorno, e abbiamo percorso solo metà della meravigliosa strada panoramica che procede fino a capo Malfatano: è la provinciale 71 e ci sono ancora tantissime spiagge da visitare a bordo della nostra Vespa. Prima di ripartire, assicuriamoci di avere il serbatoio bello pieno, perché i distributori lungo il tragitto non sono tantissimi. Nell’estrema punta sud-occidentale dell’Isola si estende per oltre mezzo chilometro Tuerredda, un gioiello che richiama scenari caraibici, dove lo snorkelling è praticamente d'obbligo.

Arriviamo con quattro bracciate fino all’isolotto di fronte, un piccolo mondo a sé nel quale è possibile trascorrere qualche ora distesi sulla sabbia o sulle rocce calde e levigate. Proseguendo il viaggio, con una piccola deviazione diamo un'occhiata alla cava di Pietra di epoca Punica vicino alla torre di Pixinni, un luogo ancora incontaminato. Sulla spiaggia adiacente si può incontrare addirittura qualche mucca. Più avanti, circa 20 chilometri più a ovest, fermiamoci a Porto Tramatzu, dove il fondale basso è lungo decine di metri e le sfumature del mare virano tra il verde e il turchese. Anche qui abbiamo di fronte un isolotto, chiamato isola Rossa. Ci arriviamo passeggiando sull’acqua mentre accanto a noi i bambini giocano a fare i pirati, pronti all’arrembaggio. Torniamo dunque indietro di qualche chilometro e raggiungiamo Marina di Teulada, ultima tappa di giornata. L’agriturismo Costa del Sud è perfetto per pernottare, la famiglia Fenu mette a disposizione alcune stanze, ma anche un campeggio. Ceniamo all’agriturismo Terranieddas, distante giusto qualche chilometro, per un magico porceddu sotto le stelle.

Ultimo giorno del nostro itinerario, puntiamo subito alle dune di Porto Pino, dove la lingua di sabbia è letteralmente circondata dall’acqua. Possiamo scegliere a nostro piacimento dove fare il bagno, è tutto bellissima. Ma il nostro obiettivo è raggiungere Sant’Antioco, un’isola collegata alla Sardegna da un piccolo lembo di terra, sorta in epoca fenicia nel 700 avanti Cristo. Oltre all’antico santuario, ci sono diversi musei e siti archeologici che raccontano tanto della sua storia. Pranzo alla Perla, in un ambiente raffinato con pesce freschissimo e squisite seadas, il dolce tipico a base di formaggio e miele. Per il pomeriggio, teniamoci pronti a visitare un ultimo spicchio di paradiso terrestre: Carloforte, meravigliosa isoletta a nord di Sant’Antioco. Il posto ideale per concludere il nostro tragitto, per poi tornare a recuperare la nostra Vespa e riavviarci verso Cagliari completamente soddisfatti.

Top