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Basilicata, il "coast to coast" più goloso che ci sia

Dal mar Tirreno allo Ionio in un percorso di arte e buona tavola costellato di peperoni cruschi e scorzette lucane
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Durata: due giorni, un fine settimana.

Itinerario: da Maratea a Policoro, passando per Genzano di Lucania e Matera, per un totale di circa 300 chilometri.

Equipaggiamento: occhiali da sole e tutto il necessario per un tuffo nei due mari che bagnano la regione.

Non sarà famoso e battuto quanto quello statunitense, ma anche l'Italia nel suo piccolo ha un itinerario “coast to coast” declinato in una suggestiva chiave regionale: stiamo parlando ovviamente di quello che collega i due litorali della Basilicata, quello ionico e quello tirrenico, celebrato anche al cinema dalla fortunata commedia del 2010 diretta da Rocco Papaleo. E così, un po' ispirandoci al film, un po' inseguendo la rotta della cultura e della buona tavola, saliamo a bordo della nostra Vespa per un fine settimana indimenticabile alla scoperta delle meraviglie del Sud nostrano.

Il nostro viaggio parte da Maratea, graziosa perla lucana incastonata in riva al mar Tirreno sul golfo di Policastro. Godiamoci il sole e andiamo alla ricerca della celebre Spiaggia Nera. O, in alternativa, facciamo una capatina a Palazzo De Lieto, struttura settecentesca che ospita una mostra perenne di archeologia subacquea, dove è possibile ammirare le anfore e le ancore di epoca romana ritrovate sui fondali della zona. In ogni caso rilassiamoci, perché per pranzo ci attende un tavolo presso il ristorante Cala del Citro, in località 7 Ponti: un elegante rifugio del gusto dove è possibile sperimentare la cucina dello chef Dario Amaro, tra una spigola affumicata al legno di pino marittimo, uno spaghettone ai ricci di mare e una frittura di cala.
Cerchiamo però di non esagerare a tavola, perché subito dopo il caffè e una passeggiata ristoratrice ci aspetta la traversata in Vespa più lunga del nostro itinerario. Accendiamo i motori e dirigiamoci verso Venosa, la nostra seconda tappa. Lungo il tragitto, però, concediamoci una sosta ristoratrice in quel di Brienza, per una visita Al Forno da Collazzo: qui potremo fare scorta di biscotti, ma soprattutto di scaldatelli, i tipici taralli della zona insaporiti con il finocchietto.

Un caffè e poi via verso Venosa, che raggiungeremo dopo una settantina di chilometri. Fermiamoci ad ammirare il Castello di Pirro del Balzo, detto anche Castello Aragonese, costruito alla fine del Quattrocento con un ampio fossato e quattro torri a forma cilindrica che ne delimitano gli angoli. Ma non dimentichiamoci della Fontana Angioina e soprattutto del Complesso della Santissima Trinità, con le sue due chiese: quella antica di epoca paleocristiana e quella nuova, incominciata nell'XI secolo e mai portata a compimento.
Proseguiamo poi per la vicina Genzano di Lucania, dove trascorreremo la notte. Qui ci attende la celebre Fontana Cavallina, una tra le fontane più imponenti di tutto il territorio italiano. Si tratta, per la precisione, di una struttura realizzata nella seconda metà dell'Ottocento su progetto dell'architetto Giuseppe Antonio Locuratolo: la sua forma ad anfiteatro custodisce un monumento in stile neoclassico con un'ampia vasca circolare, riprodotto anche in uno storico francobollo del '78. Ma l'ora di cena si avvicina e allora cerchiamo di conquistare un tavolo presso la Locanda dei Greci, per gustare la più autentica tradizione lucana, tra peperoni cruschi e pancotto con broccoli, in un menu che cambia di giorno in giorno, seguendo l'estro del proprietario.

Il nostro secondo giorno di coast to coast ci vede partire di buon’ora con la nostra Vespa in direzione Matera. La Capitale Europea della Cultura 2019 saprà stupirci non solo con i suoi celeberrimi Sassi, riconosciuti nel 1993 come patrimonio dell'umanità dell'Unesco, ma anche con la sua più che ampia offerta culturale di mostre, esposizioni e piccoli grandi tesori architettonici, come la Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustacchio, in stile romanico pugliese, o il Santuario della Madonna della Palomba, situato sulla Murgia, quasi a strapiombo sulla Gravina di Matera. Trascorriamo la mattinata esplorando le bellezze di questa città, e poi dirigiamoci verso il ristorante Le Baccanti: qui ci sarà possibile mangiare direttamente in grotte scavate nella roccia, gustando un flan di caciocavallo Podolico con Salsiccia, fave e cicorie, tagliolini con ragù bianco di agnello e baccalà.

Ma il nostro obiettivo resta quello di raggiungere la costa ionica entro sera. Quindi dirigiamoci a Bernalda per ammirarne il Castello e i lussuosi palazzi del centro - e magari per una dolce pausa presso la Pasticceria del Corso a base di scorzette lucane, biscottini di pasta di mandorle ricoperti di cioccolato. E poi via decisi verso Policoro, ultima tappa del nostro tour: salutiamo il mare, regaliamoci un tuffo al tramonto e poi raggiungiamo il ristorante Degustàbono per una cena a base di pesce freschissimo. Scampi, ostriche e un tonno d'eccellenza saranno la conclusione perfetta per il nostro "Basilicata coast to coast".

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