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Dalla Foresta Nera a Heidelberg

Da Stoccarda alla Foresta Nera, tra castelli, laghetti e torte al cioccolato.
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Durata: 4 giorni, per prendersela con molta calma.

Itinerario: da Stoccarda verso Ludwigsburg, per poi virare verso Tubinge e il Lago Titisee e tornare indietro. Circa 435 in totale.

Equipaggiamento: selfie stick per immortalare i panorami da cartolina, crema solare per il giro in barca, telo per un eventuale pic nic in riva al lago.

Tanto verde, tanta storia e tanti, tanti peccati di gola. Il nostro itinerario parte dalle commistioni tra antico e moderno di Stoccarda, per arrivare alla barocca Ludwigsburg, proseguire per Tubingen, con le sue atmosfere medievali, e Hohenzollern, un vero castello da cartolina. Fino a raggiungere lei, la celeberrima Foresta Nera, da scoprire tra specialità gastronomiche ed escursioni in barca a remi. Saliamo dunque a bordo della nostra Vespa e raggiungiamo il cuore di Stoccarda, parcheggiandola nei pressi di piazza del Castello, una zona della città che brulica di gente a ogni ora del giorno. Qui una birra, o anche solo un caffè, ha tutto un altro sapore.

Facendo un giro della piazza, tra architetture storiche e moderne, è impossibile resistere al richiamo di quel grande cubo di vetro: è il Kunst Museum ovvero il Museo d'Arte Moderna (https://www.kunstmuseum-stuttgart.de/). Visitiamolo, per iniziare al meglio il nostro viaggio. Ma si sa, quadri, installazioni e opere interattive mettono sempre un certo languorino: usciti dal museo, facciamo sosta al Grand café Planie (http://www.grandcafeplanie.de), dall'altro lato della piazza, dietro al Castello. È indubbiamente il posto giusto per fare il pieno di dolcezze a colpi, o meglio, a fette di torte tradizionali.

Una volta rifocillati riprendiamo il tour della città. Perdiamoci tra le vetrine dei negozi, magari curiosiamo tra gli altri musei, e poi torniamo al nostro hotel in attesa di partire il giorno successivo. Un consiglio? Magari il Studierenden Hotel (https://www.studierendenhotel-stuttgart.de/en), dal design nordico essenziale e con una bella colazione a disposizione degli ospiti. La mattina seguente, doppio caffè per noi e benzina per la nostra Vespa. La seconda tappa è Ludwigsburg, a un'oretta a nord di Stoccarda. Lo scenario è completamente diverso: niente più architetture moderne, ma un piccolo centro che si estende intorno al castello barocco, antica residenza dei duchi (e poi re) di Württemberg.

Entriamo per la visita guidata, scopriremo le stanze del re e della regina tra stucchi, sale di specchi e gallerie di quadri. Davvero niente male, ma del resto siamo in uno dei castelli barocchi meglio conservati di tutta la Germania. Prima di lasciare la residenza, facciamo un giro nel giardino. O dovremmo forse chiamarlo parco? Trenta ettari di estensione tra verde, fiori, laghetti e il parco delle fiabe. Resistere alla tentazione di fare un giro sulle barchette è impossibile. Quindi non proviamoci. Per cena, raggiungiamo il centro e fermiamoci in uno dei tipici ristorantini di cucina tedesca, come il Rossknecht. Käsespatzle o Schnitzel? L'importante è accompagnare il piatto con un’abbondante birra locale.

Alziamoci dal tavolo e per la notte rivolgiamoci al Nestor, un curioso albergo nato originariamente come fabbrica di pane.

Riprendiamo la marcia e torniamo verso sud, ripassando da Stoccarda e proseguendo fino a Tubingen, piccola cittadina di antiche origini, ma letteralmente giovanissima. Qui l'età media dei suoi cittadini, complice la grande offerta universitaria, è di 39 anni. Destreggiamoci tra le strette stradine con la nostra Vespa, e raggiungiamo l’Hotel Am Schloss, una di quelle case a graticcio colorato che profumano di Germania a primissima vista. Come ogni cittadina medievale che si rispetti, il cuore di Tubingen è la piazza del mercato, con il palazzo del municipio tutto affrescato. Controlliamo l'orologio e sincronizziamoci: allo scoccare dell'ora si attiva il carillon dell'antico orologio astronomico, e vale la pena aspettare. E un giretto in barca non lo vogliamo fare? A Tubinge scorre il fiume Neckar, a ridosso dell'area pedonale. Possiamo noleggiare una barchetta oppure scegliere di farci portare in esplorazione con uno dei piccoli tour organizzati. E all'ora del tramonto fermarci per una birretta lungo il fiume. Romantica e rilassante.

Ripartiamo la mattina super carichi, la giornata inizia con la visita a un castello da cartolina: il Castello di Hohenzollern, a un'ora circa di strada da Tubingen. Curva dopo curva, lo vediamo svettare dall'alto del monte che porta il suo stesso nome, a poco meno di mille metri. E sì, è proprio quello che ci immaginiamo quando pensiamo alla Foresta Nera e ai suoi magici castelli. Parcheggiamo la Vespa e iniziamo la salita al Castello, ricostruito in forme neogotiche ma originario dell'XI secolo. Una volta arrivati in cima è impossibile non sbizzarrirsi in foto di panorami dall'alto. Abbiamo portato il selfie stick? Si entra per una visita guidata, il Castello conta 140 stanze, ma tranquilli, non le vedremo tutte nei 45 minuti di tour. Prima di rimetterci in marcia, gustiamoci un piattino tipico al ristorante del castello. E poi via, la nostra Vespa non si lamenterà certo per qualche chilo in più da trasportare.

Pronti, dunque, a immergerci nel cuore della Foresta Nera? In un paio d'ore arriviamo sul Lago Titisee, ma teniamo gli occhi aperti: lungo la strada incontriamo cascate e laghetti, oltre al fittissimo susseguirsi di alberi. Tipico da Foresta Nera. Arrivati sul Lago Titisee, prendiamo subito una stanza al Park Hotel Waldeck. Da queste parti si cena presto, ricordiamolo, ed è meglio adattarsi subito alle usanze locali prima di rimanere a stomaco vuoto. Per visitare il lago ci sarà tempo domani.

Dopo la colazione andiamo a scegliere la nostra barchetta e prepariamoci a remare. Se siamo fortunati riusciremo anche a prendere un discreto sole. Quando vediamo che non abbiamo più forza nelle braccia, oltre a promettere di impegnarci di più in palestra, restituiamo e barca, e prepariamoci a esplorare la zona a piedi. Nel piccolo centro abitato possiamo fare acquisti di prodotti locali, tra miele di bosco, pardon, di foresta, e prodotti a base di ciliegie, tra dolci e liquori. A proposito di ciliegie: non vorremo forse andarcene senza aver prima assaggiato il dolce più tipico della zona, vero? Ovviamente si parla di lei, la leggendaria Torta della Foresta Nera. Panna montata, cioccolato e ciliegie per uno dei dessert più conosciuti e imitati della Germania. Ne prendiamo una fetta al Café Becker (https://www.becker-titisee.cafe), naturalmente vista lago. E poi ci rimettiamo in sella alla nostra Vespa, per tornare a Stoccarda con lo stomaco e il cuore pieni di gioia.

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