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Hoi An nel cuore

La grande magia, tra storia, relax e buona tavola.
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Un fine settimana alla scoperta di una vera e propria perla del Vietnam centrale, nella speranza di incappare in una notte di luna piena.

Durata: 2 giorni in totale

Itinerario: da Hon Ai alle rovine di My Son, andata e ritorno, con tappa alle spiagge sul litorale. Un viaggio di circa 82 chilometri.

Equipaggiamento: costume, infradito e crema solare, ovviamente.

Dal 1999 l’Unesco l’ha proclamata Patrimonio dell’Umanità, e la bellezza del suo centro storico tempestato di colorate lanterne di seta l’ha resa celebre in tutto il mondo. La città di Hoi An è una vera e propria perla del Vietnam, dove la vita scorre lenta vicino al fiume e alla Città Vecchia: è il cuore di un territorio magico nel Vietnam centrale che vogliamo assolutamente scoprire a bordo della nostra Vespa, ed è per questo che la scegliamo come punto di partenza per il nostro itinerario. Partiamo dal centro storico della città, dove possiamo visitare il Museo del Commercio della Ceramica. Ma soprattutto dove dobbiamo assaggiare il leggendario Cao lầu, un piatto assolutamente tradizionale a base di noodles, carne di maiale e verdure locali.

Perdiamoci poi a visitare le case più antiche, senza dimenticare l'affascinante ponte coperto Giapponese costruito intorno al 1590 dalla comunità nipponica, per collegarsi alla vicina comunità cinese. Troviamo un alloggio per la notte, nella speranza di capitare in una notte di luna piena: tutti i ristoranti e i negozi avranno le luci spente, resterà solo la luce delle lanterne e ogni angolo del centro sarà invaso da musicisti e poeti.

Il mattino seguente facciamo colazione al Central Market, dove troveremo probabilmente adulti e bambini ancora in pigiama. Qui è la normalità. Acquistiamo qualche frutto, nel caso in cui ci venisse un certo languorino durante la mattinata, e poi saliamo in sella alla nostra Vespa per raggiungere l’area di My Son. Ci metteremo circa un’oretta. Queste antiche rovine, spesso associate alle più famose di Angkor, anche se le somiglianze sono poche, sono per il Vietnam il più importante sito archeologico Cham, uno dei più antichi popoli asiatici. Il suo incredibile valore storico e religioso è dato dal fatto che qui venivano seppelliti proprio i sovrani Cham: si tratta di un luogo dal fascino unico, con una vegetazione pazzesca e una storia ancora oggi vividissima. Anche in questo caso il sito è patrimonio Unesco.

Rimontiamo in sella alla nostra Vespa e dirigiamoci verso la costa, tornando verso Hoi An, dove le spiagge bianchissime di An Bang Beach o Cua Dai Beach ci accoglieranno per un pomeriggio di vero relax, tra locali hippie e ristorantini di pesce. Godiamoci una rinfrescante Piña Colada in riva al mare e rilassiamoci su un lettino. An Bang Beach è più turistica ma più attrezzata, mentre Cua Dai è più selvaggia e incontaminata: a noi la scelta.

Facciamo ritorno in città, e dopo una doccia rinfrescante presso il nostro alloggio, dirigiamoci verso la Riverside e il Morning Glory street food restaurant. Questo posto incantevole con cucina a vista serve cibi della tradizione preparati con tonnellate di amore. Il nome del locale è stato scelto in onore dell’omonima pianta, una sorta di spinacio gustosissimo e pieno di ferro che troveremo in tante preparazioni: è una verdura estremamente resiliente, che cresce rapidamente anche tra il fango e i terreni umidi, proprio come il popolo vietnamita, che resiste a tutto e prospera anche nelle condizioni più difficili. Ordiniamo e gustiamo, dunque, ricordandoci che i calamari ripieni sono semplicemente memorabili.

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