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Una giornata in Val di Tures, tra cascate, castelli e krapfen

Tra le meravigliose valli dell'Alto Adige, quella di Tures è senza alcun dubbio un piccolo gioiellino.
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Durata: una giornata intensa.

Itinerario: da Bolzano a Campo Tures, andata e ritorno, 206 chilometri totali.

Equipaggiamento: scarponcini da montagna, impermeabile, spazio per souvenir vari ed eventuali.

Tra le meravigliose valli dell'Alto Adige, quella di Tures è senza alcun dubbio un piccolo gioiellino che vale la pena di scoprire in tutta la sua bellezza. Tra natura, storia, possibilità di shopping e ovviamente una certa propensione alla buona tavola che in montagna non può proprio mancare. Si estende dalla città di Brunico fino a quella di Campo Tures, vero e proprio fulcro di questa valle, per poi confluire nell'altrettanto affascinante Valle Aurina. Saliamo dunque a bordo della nostra fedele compagna e partiamo da Bolzano in direzione Brunico, dove arriveremo dopo un'ottantina di chilometri. Pausa caffè, assolutamente necessaria, e poi via, alla conquista della Val di Tures.

Passiamo i centri di San Giorgio, Gais e Villa Ottone, e all'altezza di Molini di Tures imbocchiamo la strada che ci porterà fino alle Cascate di Riva. Si tratta di tre suggestive cascate generate dalle acque del fiume Riva, che dà loro il nome ufficiale, appunto, e sono probabilmente le più conosciute dell'intera regione. Parcheggiamo dunque la nostra Vespa e concediamoci questa passeggiata di un paio d'ore, armati di scarponcini e impermeabile a prescindere dalla stagione: perché sì, il rischio di ritrovarsi un tantino fradici potrebbe essere concreto.

Terminata la nostra escursione mattutina, lo stomaco inizierà a farsi sentire. E come dargli torto. Riponiamo l'impermeabile nel bauletto e riaccendiamo il motore, per raggiungere in una decina di chilometri l'Agriturismo Kofler Zwischen Den Wanden, che sorge lì, su una parete a picco tra Acereto e Riva di Tures, con tutto il fascino delle malghe di montagna. Rilassiamoci con un tagliere di formaggi e salumi locali, tra cui l'immancabile speck; per poi passare ai Canederli, agli Schlutzkrapfen, i tortelli tirolesi a forma di mezzaluna, conditi solitamente con burro ed erba cipollina, o agli Spätzle, gli gnocchetti locali; e poi proseguire magari con uno stinco di maiale, o una salsiccia, e finire il tutto con dolcetti a base di frutti di bosco.

Cercando di non rotolare fino a valle, riprendiamo la marcia e dirigiamoci questa volta verso Campo Tures. Attraversiamola, almeno per il momento, e dirigiamoci verso Castel Taufers, la fortezza medievale che scruta la città dall'alto: si tratta di una struttura risalente al XIII secolo, ristrutturata nel secondo dopoguerra, con 64 stanze di cui 24 interamente in legno. I più attenti potranno riconoscere anche certi scorci che hanno fatto da set alla serie televisiva italiana Le Ali della Vita, con Virna Lisa e Sabrina Ferilli. Una chicca che i fan più sfegatati del piccolo schermo.

Dopo aver visitato il castello, riprendiamo la nostra Vespa e concediamoci finalmente una passeggiata nella cittadina di Campo Tures. Qui, oltre a una meritata sessione di shopping, possiamo sederci per qualche minuto tra i tavoli del rinomato Café Domino, per regalarci una cioccolata calda, un krapfen o un gelato con una cascata di lamponi. Un modo perfetto per far partire i titoli di coda sulla nostra giornata in Val di Tures, prima di indossare il casco, riaccendere il motore e salutare questa magica terra.

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