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Da Düsseldorf a Bonn, rincorrendo il Reno

Un fiume, tre grandi città: un itinerario sul lungo Reno seguendo parchi e aree verdi che faranno felice la nostra Vespa.
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Durata: 4 giorni

Itinerario: circa 90 chilometri, con partenza da Düsseldorf e arrivo a Bonn

Equipaggiamento: sneakers comode, telo per un picnic all'aria aperta

Dove andare con la nostra Vespa se non nella città più verde d'Europa? Proprio così: a Düsseldorf la natura non manca di certo, e forse per questo la metropoli tedesca è spesso ai vertici delle classifiche della città in cui si vive meglio. Prima di trasferirci con fidanzata, famiglia, amici e cani al seguito, dunque, andiamo prima in perlustrazione. Prendiamo confidenza con la città partendo proprio dal lungo Reno. Proseguendo sempre sulla stessa strada, a un certo punto incontreremo dei binari morti: è il segno che siamo nella giusta direzione per raggiungere il porto. Intanto, però, guardiamoci intorno e notiamo che tutte le architetture che ci circondano sono più che contemporanee. Sperando in una bella giornata di sole, sarà impossibile resistere alla tentazione di specchiarsi sulle facciate dei palazzi firmati da Frank O’Gehry, David Chipperfield, Jo Coenen, Steven Holl e Claude Vasconi.

Quello che sentiamo a questo punto, prò, è certamente un languorino: non ci rimane dunque che trovare il giusto posto per un break veloce. Meglio se con vista panoramica sulla città. All'interno del parco del Reno incontreremo la Rheinturm, che oltre a essere la torre di trasmissione della città, è anche l'orologio digitale più alto al mondo. La lounge del bar M 168, come suggerisce il nome, è a 168 metri di altezza dal suolo, quindi meglio prendere l'ascensore.

Dopo pranzo andiamo alla scoperta della città vecchia, la Altstadt. Così vecchia poi non è, a dire il vero, perché è stata quasi del tutto ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma mantiene comunque intatta un'atmosfera davvero piacevole, tra piccole costruzioni, stradine e locali. Tanti, tanti locali. Così tanti da essere stata battezzata "il bancone più lungo del mondo", come se si trattasse di un lunghissimo bar all'aperto. È quasi l'ora dell'aperitivo: parcheggiamo dunque la nostra Vespa in un posto sicuro e proseguiamo per una degustazione della birra locale. Sono cinque i birrifici che producono artigianalmente la Altbier, una birra ad alta fermentazione che viene servita in bicchieri piccoli: Uerige (in Berger Strasse 1), Füchschen (in ratinger Strasse 28), Schumacher (in Osstrasse 123), Schlüssel (in Bolkerstrasse 43) e Kurzer (in Kurze Strasse 20). Se nel frattempo ci è venuta fame possiamo fermarci in una di queste birrerie tipiche per continuare con le tradizioni locali, ovviamente. Ma non dimentichiamoci che Düsseldorf è anche la città con i migliori ristoranti giapponesi al mondo al di fuori del Giappone. La tappa obbligata è da Nami Wa.

Dopo la cena toniamo in albergo: comfort massimo e ottima posizione al Melià Düsseldorf.

Iniziamo la giornata di buona lena per non perderci neanche un minuto del nostro tour. Colonia dista due ore abbondanti da Dusseldorf a bordo della nostra Vespa, ma noi ce la prendiamo comoda e seguiamo il tracciato del fiume Reno, a caccia di paesaggi, villaggi e castelli da fotografare. E perché no di uno spuntino lungo il percorso, così da arrivare a Colonia e immergerci subito nel verde e nella vitalità della città.  Pare che sia proprio qui il parco più bello di tutta la Germania, oltre 40 ettari di terreno con sentieri e opere d'arte. Perfetto per un pomeriggio di relax dopo il lungo viaggio. Prima della cena ci sistemiamo in albergo, il centralissimo Koncept Hotel Zum kostbaren Blut, poco lontano dall'Hard Rock Cafe.

Il giorno dopo, con una bella passeggiata, raggiungiamo la Città Vecchia e senza bisogno di mappa arriviamo al Duomo. Alte guglie e superficie scura, è il monumento simbolo della città. Al suo interno sono custodite reliquie davvero speciali, ovvero quelle dei Re Magi portate da Milano dall'imperatore Federico Barbarossa e consegnate all'arcivescovo di Colonia Rainald von Dassel nel 1164. Uscendo dal Duomo non possiamo assolutamente farci mancare un souvenir d'eccezione: l'acqua di Colonia. Quella originale è in vendita qui, nel negozio della famiglia Farina, di origine italiana.

Il pranzo si avvicina e noi abbiamo deciso di provare il Flonz con purè, un piatto tipico locale non troppo differente da una salsiccia. Ma possiamo concederci anche un assaggio della birra del posto, la Kölsch, servita in un bicchiere cilindrico che si chiama Stange : per essere originale deve essere prodotta entro i confini della città, e ce ne sono ben 24 diverse tipologie. No, non possiamo provarle tutte, accontentiamoci di un bicchiere. Dopo pranzo ci spostiamo sul lungo Reno per una breve crociera fluviale, ne vale davvero la pena, e una volta rientrati sulla terraferma possiamo seguire uno dei tanti concerti che l’orchestra filarmonica della città tiene all’aperto nel piccolo anfiteatro con vista Reno accanto al Duomo. La stanchezza inizia a farsi sentire, torniamo in albergo e prepariamo i bagagli per ripartire la mattina alla volta di Bon.

A bordo della nostra Vespa raggiungeremo Bonn in un'oretta abbondante, ma possiamo decidere di fare una sosta nella riserva naturale di Siegmündung, sul lungofiume proprio alle porte della città e goderci un po' di tempo immersi nel verde. Non appena sentiamo il richiamo della città, via in sella e in poco tempo saremo giunti a destinazione: qui abbiamo appuntamento in una casa molto speciale, la casa natale di Ludwig Van Beethoven. In queste stanze c'è la più grande raccolta di oggetti a lui appartenuti.

E a proposito di case da non perdere, con la Vespa arriviamo in men che non si dica al castello Poppelsdorf, la residenza estiva del principe elettore Clemens August, che con il suo ricchissimo Giardino Botanico richiama moltissimi visitatori ogni anno. Dopo un pranzo veloce in uno dei caffè, ci spostiamo nell'antico cimitero della città, dove sono sepolti artisti e intellettuali. No, certo, non possiamo andarcene senza aver visitato una delle chiese più belle della Germania, il Duomo di Bonn, ovvero il Bonner Münster, con le sue cinque torri che riescono a farsi vedere da qualsiasi punto del centro città. Incredibile pensare che qui ci fosse una necropoli romana, dove poi fu costruita una chiesa carolingia, e poi una basilica: una vera e propria testimonianza di una storia che ricorderemo per sempre.

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