In Vespa GTS sul Salar de Uyuni

Un giovane musicista e ingegnere di sofware di Santa Cruz de la Sierra ha percorso 2.500 km fino a Salar de Uyuni, sulle ande boliviane, ad oltre 3.600 metri di altitudine. Un territorio unico, creato dal prosciugamento di un lago preistorico, che si estende per piu’ di 11.500 mila km quadrati, regno dei fenicotteri rosa. 


Il messaggio arriva in redazione a fine settembre: “On a VESPA to the largest salt desert in the world. Hello, I want to share photos of a trip that I made to the largest and highest salt desert in the world. This place is called the "Salar de Uyuni" and is in the high plateau of Bolivia (Andes mountain range)”. Firmato: Anibal Guzmán Miranda, Ing. Software, CSP, PMI-ACP, Santa Cruz de la Sierra – Bolivia.


WOW! Che impresa: in Vespa sul deserto più grande e più alto al mondo, chiamato Salar de Uyuni, sull’altopiano della catena montuosa delle Ande in Bolivia. E il protagonista Anibal allega foto bellissime (e divertenti) della sua avventura vissuta, in sella alla sua Vespa GTS, in un luogo unico al mondo, nato dal prosciugamento di un lago preistorico – oltre 3.600 metri d’altitudine per un’estensione di più di 11.500 km quadrati – regno dei fenicotteri rosa. Un suggestivo paesaggio “lunare” dove si perde la dimensione del tempo e dello spazio.


Abbiamo contattato Anibal per saperne di più. Ecco come si racconta: “Ho 34 anni, sono musicista e ingegnere del software. Sono nato a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia e vivo qui. Attualmente sto lavorando come Project Manager presso Tienda Amiga S.A.”. Come sei diventato un appassionato di Vespa? “Inizialmente, il mio gusto per la Vespa è nato dalla mia eredità italiana, mia nonna mi raccontava storie sul mio bisnonno, che era italiano e si trasferì in Bolivia per evitare la Seconda Guerra mondiale. Inoltre, mi sono innamorato completamente di Vespa dopo averne visto una di persona nel 2012. Oggi ho 3 Vespa. Ognuno di un anno diverso e con caratteristiche diverse. In Bolivia sostenere Vespa è complicato, ma la passione supera tutto”.


Raccontaci qualcosa in più su questo fantastico viaggio… “Innanzitutto, ho deciso di andare in vacanza al Salar de Uyuni (il più alto e grande deserto di sale del mondo) perché è la principale destinazione turistica del mio Paese. Poi, mi è venuto in mente di andarci in Vespa, un'idea che ho condiviso e commentato con alcuni amici, che hanno finito per sostenere. Personalmente, ero un po’ spaventato perché non sapevo come la Vespa avrebbe reagito su un percorso di 2.500 km con condizioni climatiche e di altitudine così diverse.


Siamo partiti da Santa Cruz de la Sierra, una città praticamente sul livello del mare, quindi abbiamo raggiunto l’altopiano boliviano ad un'altitudine di 4.200 metri. Inoltre, abbiamo sperimentato temperature di 40° C nella pianura fino a -4° C sul Salar de Uyuni. Ci sono voluti sei giorni per completare questo fantastico viaggio”.


E la curiosità ci induce a chiedere ad Anibal: quale sarà la tua prossima sfida in Vespa? “La mia prossima sfida, che sto già preparando, sarà un’altra destinazione turistica ben nota nel mio Paese: si chiama ‘La via della morte’ (El Camino de la Muerte, collega la Cumbre a Coroico; è stata ufficialmente dichiarata nel 1995 dall'Inter-American development bank ‘La strada più pericolosa del mondo’. Larga, nella parte sterrata, appena 3,2 metri, si snoda su strapiombi di centinaia di metri, ndr). È davvero una strada molto pericolosa … attualmente, il percorso è utilizzato solo a fini turistici, soprattutto per sport estremi. Spero di condividere questa esperienza con voi molto presto”.
Good luck, Anibal! Ancora una volta, Vespa si è rivelata un’affidabile compagna di avventure, anche nei luoghi più estremi del mondo.


Sorgente: http://wide.piaggiogroup.com

 

Top